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Villa Iachia al centro del Friuli

Cartina friuli

Cartina del Friuli nella storia

L’area su cui insiste il complesso della Villa Iachia, dimora storica situata nel cuore del basso Friuli Venezia Giulia, fa parte di un sistema determinato da una realtà territoriale che si trova in un ambito ove le estreme propaggini orientali delle pianure padano-venete si raccordano con gli altopiani illirico-carsici, i rilievi montuosi delle Alpi Carniche e Giulie con le distese marine della laguna di Grado, del golfo di Trieste e dell’Istria. È una terra che è stata abitata dall’uomo a partire dal primo millennio a.C. Una terra al tempo stesso di confine e di congiunzione, dove il confine è segnato da un elemento naturale, l’acqua, con cui la presenza umana ha interagito sin dall’inizio e per cui ha sviluppato elementi artificiali di congiunzione: strade, porti, itinerari marittimi e fluviali, borghi, paesi. L’area più meridionale presenta ancor oggi una prevalenza di boschi e corsi d’acqua e doveva risultare nelle epoche passate poco adatta allo stanziamento dell’uomo.

Villa Iachia lungo la Via “Postumia”

Strada romana

Via Postumia

Villa Iachia è situata sulla antica strada romana “Postumia, via consolare romana fatta costruire nel 148 a.C. dal console romano Postumio Albino nei territori della Gallia Cisalpina, l’odierna pianura padana e congiungeva per via terra i due principali porti romani del nord Italia, Genova e Aquileia. L’ampiezza dei contatti commerciali con le regioni vicine, garantita da questo sistema viario, ha permesso nei millenni la formazione di una cultura in cui si sono incrociate le anime dei popoli europei, costruendo un tessuto ambientale e paesaggistico del tutto originale.
Queste presenze che si evidenziano soprattutto nei toponimi di borghi, paesi e località come ad esempio, della presenza celtica di Bicinicco, Novacco, Beligna; della presenza latina di Clauiano, Ronchiettis, Tapogliano; della presenza longobarda di Ruda e Chiopris; della presenza slava di Visco, Viscone, Natocco, Moravizza, Covizza; della presenza germanica di Strassoldo e Gris Questo incrocio e questa congiunzione sono stati favoriti proprio dai limiti che segnano i confini: la laguna di Grado, il fiume Isonzo, il torrente Torre, la linea delle risorgive.

Città vicine e storia

Vista dei reperti archeologici del porto di età romana di Aquileia

Reperti archeologici di Aquileia

Aquileia romana

A circa 10 chilometri dalla Villa, mezz’ora di tranquilla bicicletta, si trova la cittadina di Aquileia; nel IV secolo era la quarta città più grande d’Italia e la nona di tutto l’impero Romano. Situata in una posizione strategica, ha visto transitare tutte le invasioni barbariche dirette verso Roma. Sede del Patriarcato di Aquileia fino al 1791, è oggi visitata per la sua basilica patriarcale, con i celebri mosaici

Vista delle splendide spiagge di Grado

Le spiagge di Grado

  Grado, l’isola del sole

Poco oltre Aquileia si trova la splendida cittadina di Grado, l'”isola del sole”. Rinomata località balneare e termale, Grado offre ai suoi visitatori qualcosa di davvero particolare, diverso dal solito binomio spiaggia-mare. La città infatti ha origine nel periodo romano, come testimoniano la bellissima basilica di Sant’Eufemia e l’attigua Basilica di Santa Maria delle Grazie (entrambe del V secolo). L’isola inoltre delimita la celebre laguna di Grado, caratterizzata dal classico paesaggio di casoni, uccelli acquatici (gabbiani, gazzette, aironi e tanti altri) e isolette. L’isola di Barbana, nel cuore della laguna, è sede di un santuario eretto oltre 1500 anni fa.

Una vista del sacrario militare di Redipuglia

Una vista del sacrario militare di Redipuglia

  Redipuglia, tempio alla memoria

A pochissimi chilometri da Villa Iachia ha sede il più grande sacrario militare italiano, a Redipuglia. Inaugurato nel 1938, ospita le spoglie di oltre 100.000 caduti della Grande Guerra, conflitto che proprio in quest’area ha vissuto alcuni tra i suoi frangenti più drammatici. La cittadina ospita un museo di guerra, che permette la visita ad alcune delle trincee scavate nel 1915.

Vista di Trieste

Vista di Trieste

Trieste, cultura della Mitteleuropa

Verso sud, scendendo tra il mare e l’altopiano carsico, giungiamo a Trieste, capoluogo del Friuli Venezia Giulia. La città, ricca di arte e di appuntamenti interessanti, è situata a circa 45 chilometri dalla Villa. La città di Umberto Saba e Italo Svevo è un crogiolo di culture diverse: italiana, slovena, croata, veneziana e tedesca. Da sempre contesa e teatro di infinite guerre, divenuta definitivamente italiana soltanto nel 1954, Trieste ospita l’unico campo di sterminio nazista sul territorio italiano (la Risiera di San Sabba). Da sempre ai vertici in Italia per tenore di vita, oltre alla Risiera Trieste offre al visitatore una miriade di luoghi di interesse: la Basilica Cattedrale di San Giusto, il Castello di Miramare, la meravigliosa Piazza Unità d’Italia (situata sul mare), il Tempio serbo-ortodosso di San Spiridione e numerosissimi palazzi ad architettura asburgica.

Vista del castello di Gorizia

Vista del castello di Gorizia

Gorizia, città di confine

Risalendo verso nord troviamo la città di Gorizia, unica città del mondo tagliata letteralmente in due da un confine di stato. La Gorizia italiana e la Nova Gorica slovena sono di fatto un’unica entità, incuneata tra i colli e il fiume Isonzo: qui le culture latina e slava hanno trovato un equilibrio unico al mondo. Anch’essa teatro di battaglie e solcata da innumerevoli eserciti, Gorizia ospita un meraviglioso castello risalente al XI secolo e antica dimora dei Conti di Gorizia. Da segnalare inoltre una miriade di edifici storici, anche qui con tipica architettura asburgica, e la meravigliosa città vecchia.

Vista di Cividale del Friuli

Vista di Cividale del Friuli

Rosazzo e Cividale del Friuli

Risalendo il Friuli giungiamo a Rosazzo, situato a meno di mezz’ora da Villa Iachia, semi-nascosta tra i colli orientali del Friuli, paesino dove ha sede l’antica Abbazia di Rosazzo. Dall’origine misteriosa, il complesso abbaziale presenta una meravigliosa chiesa dedicata a San Pietro e risalente all’XI secolo. La storia dell’Abbazia va di pari passo con la storia del Patriarcato di Aquileia, entità alle quali era soggetto tutto il territorio friulano. Proseguendo, poco oltre Rosazzo si incontra la meravigliosa cittadina di Cividale del Friuli, la Forum Iulii di Giulio Cesare; l’intera regione del Friuli ha preso il nome da questo appellativo latino. In seguito alle invasioni barbariche, Cividale divenne la prima capitale del Regno Longobardo. In seguito fu sottoposta alle dominazioni Veneziana ed Asburgica, fino al definitivo passaggio al Regno d’Italia dopo la terza guerra d’indipendenza. Numerosissimi sono i luoghi di interesse a Cividale: dal duomo di Santa Maria Assunta fino al particolarissimo Tempio Longobardo, passando per il Ponte del Diavolo, i musei e il cosiddetto “Ipogeo Celtico”. A pochi chilometri da Cividale sorge il santuario di Castelmonte, il più antico santuario mariano del Friuli. Nelle giornate più terse, dalla sommità del suo colle si può ammirare tutta la pianura friulana, sino al mare.

Vista della forma a stella della città di Palmanova

Vista della forma a stella della città di Palmanova

Palmanova: città stellata, città fortezza

A pochi chilometri da Villa Iachia, comodamente raggiungibile in bicicletta, si trova la città-fortezza di Palmanova. La prima cerchia di mura fu costruita dalla Serenissima Repubblica di Venezia nel 1593; la terza e ultima da Napoleone nel 1808. Vista dall’alto, la città ha la forma di una stella a nove punte, con le strade che convergono geometricamente verso la centralissima Piazza Grande e le tre uniche porte di accesso rivolte rispettivamente verso Udine, Cividale del Friuli e Aquileia. Fortezza mai espugnata, fu in prima linea durante la Guerra di Gradisca e durante la Prima guerra mondiale, quando il confine italo-asburgico distava una manciata di chilometri dalla città stessa. Dal 1960 Palmanova è monumento nazionale e dal 2011 è entrata a far parte dei patrimoni dell’UNESCO. Cosa si può visitare a Palmanova? Sicuramente il Duomo, magnifico esempio di architettura veneziana, e il Museo Storico che riassume i quattro grandi periodi di vita della fortezza: veneziano, napoleonico, asburgico e italiano.

Vista di un particolare di Udine

Vista di un particolare di Udine

Udine, capitale del Friuli

Da Villa Iachia ti basta poco meno di mezz’ora per giungere a Udine, capoluogo storico della regione Friulana. Qui le bellezze non si contano: dai palazzi patriarcali affrescati dal Tiepolo, alla Loggia del Lionello in piazza Libertà, le viuzze tipiche, gli edifici con architettura tipicamente veneziana. Al centro della città si erge un anomalo e ripido colle, che la tradizione vuole essere costituito dagli elmi dei soldati di Attila. Sulla sommità del colle sorge il castello di Udine, simbolo della città, dai cui giardini si può osservare una meravigliosa panoramica sull’intera Udine e sui monti che, a nord, cingono il Friuli. Numerosissime sono le piazze, le chiese e i palazzi che caratterizzano la città udinese. Uno su tutti la Basilica Cattedrale dedicata a Santa Maria Annunziata, autentica perla dell’arte sacra. Solo una visita può soddisfare l’appetito del visitatore!

Non solo grandi città

Il Friuli è caratterizzato dalla presenza di diversi centri che ospitano numerose opere d’arte e di architettura. Segnaliamo ad esempio le cittadine di Spilimbergo, nota per la scuola di mosaici e per il meraviglioso centro storico, oltre a Strassoldo e Valvasone, antichi borghi medioevali nel cuore della bassa pianura. Senza dimenticare Portogruaro e Concordia Sagittaria, meravigliose cittadine veneziane, oggi appartenenti al Veneto ma storicamente afferenti alla regione friulana.

I Borghi più belli del Friuli Venezia Giulia

Vista di Clauiano

Vista di Clauiano

Clauiano

Uno dei borghi più belli d’Italia è situato a 16 km da Villa Iachia. Qui gli ambienti della vita contadina, insieme alle numerose costruzioni in pietra, stanno tuttora a testimoniare la vita quotidiana del passato.

Vista di Cordovado

Vista di Cordovado

Cordovado

Questo borgo medievale si trova nelle vicinanze di Portogruaro. L’area storica nota come il Castello è sorta nel XI secolo, da cui si è espanso tutto l’apparato urbano nei secoli successivi. Numerosi i palazzi nobili edificati tra il Rinascimento e il Settecento.

Vista di Fagagna

Vista di Fagagna

Fagagna

Antichissimo borgo tra le colline del medio Friuli tra Udine e San Daniele, ospita Casa Cocèl, il museo della vita contadina più bello d’Italia.

Vista di Gradisca d'Isonzo

Vista di Gradisca d’Isonzo

Gradisca d’Isonzo

A meno di 10 minuti da Villa Iachia, Gradisca presenta tutte le architetture tipiche dei suoi dominatori, a partire dalla Serenissima nel ‘400 all’Italia nel ‘900, passando per il ‘600 austriaco e l’800 asburgico.

Vista di Poffrabro

Vista di Poffrabro

Poffabro

Situato nelle Prealpi pordenonesi, Poffabro manca di palazzi signorili e chiese sfarzose, ma i suoi elementi peculiare sono gli edifici in pietra tagliata a vivo e dotate di ballatoi in legno: un patrimonio senza magniloquenza da preservare.

Vista di Valvasone

Vista di Valvasone

Valvasone

Il castello medievale è sicuramente unico nel suo genere in questo borgo situato sulla sponda destra del Tagliamento. Da vedere anche la piazza in struttura rinascimentale e il vecchio mulino ad acqua.

Natura: Friuli, terra di meraviglie

Riserva naturale foce isonzo

Riserva naturale foce dell’isonzo

La riserva naturale delle foci dell’Isonzo

Ad appena 15 chilometri da Villa Iachia sorge una meravigliosa riserva naturale, in cui l’Isonzo trova il suo naturale sbocco nel Mare Adriatico. La zona, anticamente denominata “Isola della Cona”, è caratterizzata dalla presenza di vegetazione palustre tipica delle zone salmastre. La fauna è costituita prevalentemente da uccelli marini e, addirittura, da cavalli di razza Camargue.

La laguna di grado

La laguna di grado dall’alto

La laguna di Grado e Marano

Abbiamo già citato le bellezze della laguna di Grado e Marano, caratterizzata dalla presenza di isolette, e tantissime specie di pesce e uccelli marini di ogni tipo. Semi nascosti tra le isolette trovano spazio anche i caratteristici casoni, caratteristiche abitazioni dei pescatori lagunari.

La grotta giagante del carso triestino

La grotta gigante del carso triestino

Il Carso triestino e la Grotta Gigante

Procedendo verso Trieste, lungo la bellissima strada a picco sul mare, si può fare tappa in alcune delle caratteristiche piccole valli del carso triestino. Si tratta di aree estremamente brulle, costituite da roccia calcarea modellata dall’acqua. Il sottosuolo è ricco di cavità e umide grotte, che nel loro complesso formano lunghissimi cunicoli sotterranei. Il fiume Timavo, che sfocia poco oltre Monfalcone, ha la caratteristica di scorrere quasi totalmente in grotte e cavità sotterranee. La Grotta Gigante è il più ampio complesso di cavità fluviali della regione carsica (è infatti la più ampia grotta visitabile al mondo). Alta 107 metri, è costituita da un’unica grande cavità. Le caratteristiche stalattiti e stalagmiti raggiungono anche i 12 metri di altezza e sono il frutto della scultura dell’acqua. Molto suggestivo il “sentiero Rilke”: due chilometri di passeggiata panoramica tra la Riserva Naturale delle Falesie di Duino e il mare; il sentiero parte da Sistiana e termina nei pressi del Castello di Duino, il quale assieme al vicino castello di Miramare costituisce una delle meraviglie dell’architettura castellare asburgica. Da visitare anche le caratteristiche doline, piccole valli a forma d’imbuto, e le tristemente famose foibe del Carso.

Le risorgive fiume Timavo

Le risorgive del timavo

La zona delle risorgive

Il terreno della bassa pianura friulana e della pedemontana pordenonese diviene tutto ad un tratto argilloso e impermeabile. Questo permette all’acqua presente nel sottosuolo di sgorgare all’improvviso, generando oasi e parchi dalla bellezza mozzafiato. La bassa pianura è ricchissima di luoghi di questo tipo, in cui la pace e la tranquillità sono allietate dal timido fuoriuscire dell’acqua dalle rocce e dal terreno. Uno spettacolo che merita di essere partecipato.

Lago volaia in carinzia

Lago volaia delle alpi carniche

Le Alpi Carniche e Giulie

All’estremo nord della regione, ma facilmente raggiungibili dalla Villa grazie all’autostrada, si trovano la Carnia e le Alpi Giulie. Meravigliose vallate sono solcate da fiumi e sentieri che si inerpicano in pendii e pareti rocciose, giungendo poi a rifugi e monti dai quali si può godere di scenari mozzafiato: qui le marmotte ti accompagnano con i loro richiami mentre cammini con fatica verso la tua meta. Le località di Tarvisio, Fusine, Pontebba, Tolmezzo, Paluzza, Ampezzo, Ovaro, Forni di Sopra e Sauris fanno da punto di partenza per le escursioni e l’esplorazione di quest’area tanto impervia quanto meravigliosa: laghi, rocce, panorami bellissimi sono l’emblema dei monti friulani, le cui vallate offrono spesso il microclima adatto alla crescita di flora autoctona rarissima. Nei pressi del passo di Monte Croce Carnico, nella zona di Timau, si trovano inoltre alcuni interessantissimi sentieri storici che ripercorrono i camminamenti degli eserciti della Prima Guerra Mondiale.

Prosciutto, tocai e salame

Prosciutto, tocai e salame

Gastronomia e prodotti tipici friulani

Nella zona di Grado e nella laguna è molto gettonato il boreto, zuppa di pesce tipica della costa friulana. Nel resto del Friuli il piatto tipico per eccellenza è il frico di patate, in tutte le sue varianti (morbido, friabile, croccante, liquido). In Carnia si possono gustare i caratteristici cjarsons, tradizionali tortelli ripieni alle erbe oppure dolci. Guardando ai prodotti tipici, a pochi passi dalla villa storica possiamo trovare aree in cui la presenza di vitigni autoctoni garantisce la produzione di vini quanto mai raffinati: ci riferiamo alla zona del Collio (celebre per la produzione del vino Friulano, un tempo denominato Tocai), del Ramandolo un po’ più a nord e di tante altre specialità vinicole. Come non citare poi San Daniele e Sauris, celebri per la produzione di prosciutto crudo con certificazione rispettivamente DOP e IGP. Il prosciutto di Sauris in particolare viene prodotto ad altitudini che superano i 1.200 metri sul livello del mare; la conservazione avviene mediante affumicatura delle cosce, le quali vengono così ad assumere un caratteristico ed unico sapore lievemente affumicato. Sempre a Sauris è presente un birrificio artigianale che produce birra anch’essa affumicata. Per chi ama questa bevanda, una tappa per la Zahre di Sauris è assolutamente d’obbligo. Anche a Forni di Sopra (in Carnia) e a Udine sono presenti alcuni birrifici artigianali, la cui birra è di qualità nettamente superiore rispetto alle “classiche” birre da supermercato. Se saliamo verso il tarvisiano, abbiamo la possibilità di gustare il formaggio Montasio DOP, frutto della cooperazione tra diverse aziende agricole dell’Altopiano del Montasio. La stagionatura in quota, assieme all’alimentazione rigorosamente naturale dei bovini, rende tale formaggio unico per sapori e fragranze. Da assaggiare assolutamente!

Tempo libero

Il Friuli Venezia Giulia è ricchissimo di eventi e opportunità per passare delle vacanze splendide. Oltre a visitare le città, i luoghi d’arte e dopo essersi immersi nella natura, è infatti possibile partecipare ad innumerevoli eventi culturali e non: concerti, mostre, eventi sportivi e kermesse gastronomiche sono qui all’ordine del giorno. Inoltre è sempre possibile cimentarsi nel gioco del tennis e golf (con i campi di Fagagna, Grado, Trieste, oltre ai Castelli di Spessa e Formentini nei pressi della Villa). A Nova Gorica, Portorose, Lipiza e Kranjska Gora i casinò sloveni ti aspettano per farti tentare la fortuna. Infine un giro per le coste slovene e istriane può essere quanto mai divertente e rilassante: Capodistria, Umago e Pola ti presenteranno il loro mare cristallino e i loro ambienti da favola. Tutto a pochissimi chilometri da Villa Iachia.

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Dimora storica Iachia

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